U-Lab
U-Lab è il Laboratorio di pratiche partecipative dedicato alla Zona Universitaria del Progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities), finanziato dal programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea, che avvia una nuova stagione di osservazione, ideazione e sperimentazione a sostegno delle azioni del progetto. U-Lab è promosso da Comune di Bologna e Università di Bologna, in collaborazione con Fondazione Rusconi e Teatro Comunale ed è coordinato dalla Fondazione per l'Innovazione Urbana.
U-Lab è un percorso che si configura come un’attività trasversale alle diverse progettualità in campo in Zona Universitaria, per accompagnare la progettazione della rigenerazione dell’area, sviluppare nuove idee per la valorizzazione, l’uso non convenzionale e la creazione di servizi e promuovere alcune azioni sperimentali per i diversi spazi del distretto. Il progetto è stato avviato nel 2017 e nel corso del 2018 si è sviluppato attraverso un percorso di ascolto e co-progettazione (raccolta di idee e proposte tramite incontri) e di azioni sperimentali e di animazione del territorio selezionate tramite un bando.
U-Lab 2017/2018
Si è scelto di intraprendere due principali linee di azione:
1) Ascolto e co-progettazione: raccolta di idee e proposte tramite incontri;
2) Sperimentazione: azioni sperimentali e di animazione del territorio selezionate tramite un bando.
Linea di azione 1. Ascolto e co-progettazione
Questa fase ha l’obiettivo generale di raccogliere e discutere idee e proposte per creare una visione condivisa di medio periodo su cui avviare un progetto comune di trasformazione, valorizzazione e gestione collaborativa del distretto. A tal fine ha preso avvio un percorso articolato di incontri che hanno coinvolto i diversi attori (istituzionali e non) portatori di interesse nel distretto universitario che qui hanno sede, attività o progettualità o sono fruitori dell’area.
- Incontri tematici
Nei primi mesi del 2018 sono stati organizzati quattro incontri a cui sono sono state invitate alcune delle realtà che hanno sede nella Zona Universitaria o hanno delle progettualità in corso nell’area e che hanno una particolare attinenza o competenza rispetto al tema trattato.
- Il primo incontro (16 gennaio) è stata l’occasione per confrontarsi sul tema dell’accessibilità vista da diverse prospettive: accessibilità fisica, culturale, relazionale, come elemento di sicurezza e inclusività. L’incontro è stato anche un momento di presentazione, analisi e discussione tra diversi attori che hanno portato la loro esperienza e hanno contribuito a costruire un percorso di progettazione condiviso.
- Il secondo incontro (23 gennaio) è stato dedicato al tema della sostenibilità. In particolare ci si è confrontati sui vari aspetti che possono caratterizzare la sostenibilità ambientale della Zona Universitaria con particolare attenzione alla lotta ai cambiamenti climatici e alla resilienza.
- Il terzo incontro (13 febbraio) è stato dedicato al tema della collaborazione e dell’attivazione di nuove partnership (pubblico-private, tra associazioni, tra gruppi formali e informali, ecc.) finalizzate alla valorizzazione del Patrimonio Culturale e alla promozione di nuove produzioni per nuovi servizi, nuovi prodotti culturali, nuove modalità di gestione, ecc.
- Il quarto incontro (28 febbraio) è stato un momento di restituzione e di ulteriore approfondimento delle riflessioni emerse negli incontri precedenti e si è lavorato per definire degli indicatori sui tre temi chiave del percorso: accessibilità, sostenibilità, collaborazione.
Maggiori informazioni sugli incontri tematici e materiali
- Incontri dedicati ai luoghi strategici dell’area
Si sono svolti da marzo a giugno 2018 dei laboratori aperti a tutti per approfondire le potenzialità di aree specifiche, le connessioni, le integrazioni in un possibile piano di gestione condiviso dell’area Universitaria. I luoghi individuati sono: Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e via Zamboni bassa, Piazza Rossini e via Zamboni alta, Teatro, il Guasto, Respighi, Piazza Aldrovandi e via Petroni, via Moline e via Righi. - Incontri dedicati alle tecnologie applicate all’ambiente urbano
Si sono svolti nei mesi di marzo e aprile 2018 tre incontri in cui sono state analizzate possibili soluzioni tecnologiche sperimentabili o adottabili nell’area. I temi al centro dell’analisi sono stati, in particolare, la luce, il verde e le nuove tecnologie applicate all’ambiente urbano.
Linea di azione 2. Sperimentazione
La fase di sperimentazione ha avuto l’obiettivo di mettere in campo azioni sperimentali e di animazione del territorio scelte tramite un bando. Il bando U-Lab è stato aperto dal 12 al 27 dicembre 2017 e ha ricevuto quarantasette proposte. Una commissione composta da Fondazione per l'Innovazione Urbana, in accordo con Comune di Bologna, Università di Bologna, Fondazione Rusconi e Teatro Comunale, riconoscendo l’alta qualità di tutte le proposte presentate e per non disperdere la mole di creatività ottenuta in risposta al bando, ha optato per finanziare sedici proposte, aumentando il budget dai 10.000€ previsti inizialmente a un totale complessivo di 22.000€.
Le sedici realtà selezionate hanno avuto l’obiettivo di valorizzare la comunità e di suggerire nuove visioni per contribuire alla trasformazione del modo in cui si vive e ci si prende cura dell’area in oggetto, con particolare attenzione ai nuovi processi sociali, ambientali, economici. Le iniziative che ciascuna di esse ha promosso hanno formato un programma complessivo e integrato che si è svolto da marzo a maggio 2018 in diverse aree del distretto universitario.
Regolamento del bando (12.2017)
I sedici progetti selezionati (01.2018)
Il programma degli eventi (03.2018)
U-Lab 2019
Nel 2019 U-Lab ha sviluppato U-Area for all: un percorso per ideare e sperimentare un servizio di visite guidate inclusive della Zona Universitaria. L’obiettivo è stato creare un servizio che consentisse, a chi la vuole scoprire o già la frequenta tutti i giorni, di vivere in modo più accessibile la ricchezza che i suoi musei, i suoi poli culturali e l’Università possono offrire. Sono stati quindi ideati dei percorsi rivolti a visitatori, cittadini, studenti e alle persone con disabilità o esigenze specifiche per scoprire e vivere a pieno la zona universitaria: non si è trattato solamente di creare più accessibilità a persone con disabilità, ma di una sfida più ambiziosa per progettare nuove modalità innovative e inclusive per scoprire, attraverso l’uso di tutti i sensi, la zona universitaria, una delle aree più ricche di storia e patrimonio culturale del nostro paese e del mondo.
La Fondazione per l’Innovazione Urbana ha lanciato a tal fine:
- un bando per selezionare i soggetti che hanno collaborato con il gruppo di lavoro del progetto Rock nella progettazione del servizio. Il bando era aperto a singoli, associazioni e soggetti riuniti in formazioni sociali, anche di natura imprenditoriale, particolarmente attivi sui temi dell'accessibilità e inclusione. Il bando è stato aperto fino al 22 marzo 2019 alle ore 12.00.
- un percorso di co-progettazione in 5 appuntamenti che ha coinvolto le Istituzioni e i vari attori dell’area, insieme a studenti, residenti, persone con disabilità. Il percorso si è svolto tra marzo e novembre 2019 attraverso un evento di mappatura dei percorsi dell’area in collaborazione con la Eindhoven University of Technology, una serie di incontri aperti, una fase di prototipazione e una giornata di studio e approfondimento.
Durante tutti gli eventi è stato disponibile un servizio di traduzione simultanea in LIS.
L’esito del percorso di co-progettazione è costituito da linee guida che il gruppo di lavoro del progetto Rock seguirà nella realizzazione del servizio.
Al termine del percorso, sarà Bologna Welcome a promuovere il servizio attraverso i suoi canali di comunicazione, arricchendo così l’offerta per i turisti in arrivo a Bologna.
U-Lab 2020
A termine del percorso, è stato pubblicato un report finale di quanto realizzato.